Già nei primi anni '80, in Italia, iniziano ad esserci i primi cenni dell'arrivo di questa cultura. Tra i primi di questa nuova scena senza dubbio troviamo i Radicale Stufa, che si presentano con quasi tutti i testi in lingua inglese per poi passare a quelli in italiano, anche se per ascoltare i primi veri testi con un significato si dovrà aspettare l'arrivo degli anni'90.
L'arrivo di questa cultura nel bel paese, avviene con il tour mondiale di Afrika Bambaataa he arriva a Milano, ma anche grazie a pellicole cinematografiche come Beat Street, Style Wars e Wild Style.
Tra I primi apripista del genere possiamo citare artisti come DJ Gruff, Sha-One, Kaos e ICE One.
Arriva poi, nel 1988, L'album d'esordio di un giovane Jovanotti che si distingue proprio per le strofe rappate in inglese, anche se il "progetto da rapper"viene quasi subito accantonato dall'artista. Si può comunque azzardare a dire che Jovanotti sia quella persona che ha portato il rap al grande pubblico pur non facendo mai parte di quella cultura.
Durante i primi anni '90 è il periodo delle posse, ovvero gruppi di persone che usano la musica per fare valere i loro diritti.
Sempre in quel periodo gli Onda Rossa Posse incidono il primo disco rap in italiano, mentre nella scena romana iniziano a farsi strada gli Assalti Frontali che pubblicano l'album Terra di Nessuno.
Un altro traguardo di quegli anni fu il primo disco Hip Hop in italiano pubblicato da una Major, il disco Verba Manent di Frankie HI-NRG, rapper che affronta soprattutto temi riguardanti la politica ed il sociale.
A questo punto la cultura Hip Hop inizia a farsi strada in varie zone dell'Italia, al nord ci sono gli Articolo 31, Bassi Maestro e Kaos, nella scena romana troviamo Piotta, Cor Veleno e Colle Der Fomento e C.U.B.A., Lou X e Cabbala a Pescara; ognuno distinguibile per il suo stile personale ed il modo di fare rap.
Il 1994 è l'anno in cui i Sangue Misto regalano quello che diventerà uno dei dischi più importanti della storia sulla scena italiana ovvero l'album SxM.
Si giunge così a quel periodo che viene ribattezzato la Golden Age del rap italiano, di cui uno dei maggiori rappresentanti lo troviamo in Joe Cassano, rapper che si era diviso tra Italia e America ma che purtroppo ha avuto una breve carriera a causa della prematura scomparsa.
Sempre nella prima metà degli anni '90, gli Articolo 31 pubblicano l'album Messa di Vespiri, disco che al suo interno contiene il famoso singolo Ohi Maria, per poi pubblicare nel 1996 l'album Così Com'è.
Da citare che, sempre in quel periodo, si forma la Spaghetti Funk, che nel 1998 parte in tour con gli Articolo 31 per promuovere il loro album Nessuno e, l'anno successivo, pubblicano anche Xchè Sì che vede collaborazioni del calibro di Kurtis Blow.
Album importanti per quel periodo sono anche: Fastidio di Kaos, Sotto Effetto Stono dei Sottotono, 107 Elementi di Neffa e Sindrome di Fine Millenio degli Uomini di Mare.
Verso la fine del 1999 3MC's al Cubo, unico album del gruppo Sacre Scuole composto da Jake La Furia, Guè Pequeno e Dargen D'amico.
Negli anni 2000 ci sono vari episodi significativi per il continuo evolversi del genere, come I Sottotono che nel 2001 partecipano al Festival di Sanremo e poco tempo dopo si sciolgono e nel 2003 arriva al successo il rapper pugliese Caparezza.
Ad un certo punto però gli Articolo 31 si sciolgono, Neffa abbandona la scena rap e il genere vive un periodo un po' fiacco, per poi riprendersi con varie pubblicazioni come Mi Fist dei Club Dogo, Mr. Simpatia di Fabri Fibra, Sangue dei Truceboys, 60 Hz di DJ Shocca e Mondo Marcio di Mondo Marcio.
A partire dal 2006 molti vengono messi sotto contratto da Major del calibro di EMI, Universal e Warner, in più alcuni videoclip come per esempio Applausi pe Fibra di Fabri Fibra riescono a farsi largo su All Music e MTV scalando molte posizioni nelle classifiche.
Nel periodo che va dal 2006 al 2008 , prima troviamo nascita dei primi contest di freestyle (MTV Spit e Tecniche Perfette) e poi grazie ad album come Tradimento di Fabri Fibra, Solo un Uomo di Mondo Marcio e Marracash di Marracash, riescono a fare arrivare questo genere alle orecchie del grande pubblico.
Nel frattempo, sulla scena romana, un gruppo su tutti si fa notare, il Trucekla, formatosi dall'unione di due distinti gruppi. Gli esponenti di questa Crew sono: Noyz Narcos, Chicoria, Metal Carter, Duke Montana, Gemello, Gel, Cole e Zinghero.
Una volta giunti al 2010, scoppia il fenomeno del mainstream anche per il rap, primo su tutti Tranne Te di Fabri Fibra.
È il periodo del debutto di artisti come: Clementino e Rocco Hunt da Napoli che cantano quasi esclusivamente in dialetto napoletano, così come avevano fatto altri rapper prima di loro: I Co'Sang (Luchi e Ntò), poi troviamo la scuola milanese con Fedez ed Emis Killa, e ancora MadMan, Gemitaiz e Salmo; un discreto successo ci sarò anche per Noyz Narcos del Truceklan e Nitro.
Nel periodo 2015/16 in Italia scoppia il fenomeno della Trap, sottogenere dell'Hip Hop. I primi del genere sono Sfera Ebbasta, che pubblica XDVR e la Dark Polo Gang con Trilogy.
Altri artisti su questa scia sono Capo Plaza, Massimo Pericolo, Ernia, gli FSK Satellite e molti altri.
Intorno al 2020è la volta di un altro genere, questa volta derivante dalla trap, la drill, I cui esponenti maggiori sono Rondodasosa, Baby Gang, Simba La Rue, Paky e Shiva, ai quali poi si aggiungono in tempi abbastanza recenti Papa V e Nerissima Serpe seguiti poi dai successi di Kid Yugi.
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